La collezione digitale
La collezione è costituita da 226 fascicoli di fotografie di rappresentanza, per un totale di 815 fotografie, conservati nell’archivio di Gina Borellini (1919-2007), ora di proprietà del Centro documentazione donna (Cdd) di Modena. La straordinaria raccolta documenta l’intera vita “pubblica” di Borellini, a partire dalla partecipazione attiva alla guerra partigiana, passando dall’ingresso nelle fila della Resistenza, fino all’impegno, mai interrotto, all’interno del partito comunista, delle istituzioni locali e nazionali e delle associazioni femminili e combattentistiche. Negli anni Cinquanta presiede l’Unione donne italiane (Udi) di Modena e dagli anni Sessanta l’Associazione mutilati e invalidi di guerra (Anmig) di Modena.
Nel 1946 è eletta nel primo consiglio comunale di Concordia sulla Secchia e l’anno successivo è insignita della Medaglia d’oro al valor militare. Nel 1948 è la prima deputata modenese eletta in Parlamento, dove siede per tre legislature.
Testimone instancabile dei valori dell’antifascismo e della pace, la vediamo sempre in prima fila nelle manifestazioni del 25 aprile (occasione nella quale ricorda sempre il ruolo delle donne nella Resistenza); la ritroviamo – solo per citare alcuni momenti – nel 1949, al convegno dell’Unione donne italiane (Udi) a Napoli, all’Assemblea donne elette a Roma nel 1955 in occasione del decimo anniversario della conquista del voto, e in municipio a Modena, durante l’incontro con l’antifascista greco Alexandros “Alekos” Panagulis (1973).
Il progetto scientifico
La collezione digitale è descritta e metadatata su Lodovico Media Library a livello di unità archivistica (fascicolo), che viene così a coincidere con l’unità digitale pubblicata.
La descrizione di ogni fascicolo riporta i dati relativi alla segnatura attuale, titolo, data, tipologia e quantità delle unità documentarie che compongono il fascicolo, descrizione sintetica del contenuto, soggetto conservatore, persone, organizzazioni e luoghi citati, voci di soggettazione in grado di richiamare relazioni semantiche con altre fonti; viene registrato, infine, il nome del fotografo (se rilevato).
L’inventario archivistico dell’Archivio Gina Borellini è stato realizzato mediante la Piattaforma regionale per la descrizione archivistica ed è liberamente accessibile online in Archivi ER – Sistema informativo partecipato degli archivi storici in Emilia-Romagna.
Questa documentazione è stata digitalizzata e metadatata nell’ambito del progetto del Centro documentazione donna di Modena “#Generazionididonne: documenti, parole, immagini dagli archivi al web”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna mediante il Bando Pr Fesr 2021-2027 per la digitalizzazione del patrimonio culturale e realizzato in collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca sulle digital humanities dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (DHMoRe).
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