
Sabato 24 gennaio 2026, ore 17.00, presso la Salannunziata a Imola (Via F.lli Bandiera, 17) si terrà l’inaugurazione della mostra “Pace, lavoro, diritti negli Ottant’anni dell’UDI” in occasione dell’80°anniversario dell’UDI a cura di Eloisa Betti, Archivio UDI Bologna e Università di Padova, Caterina Liotti, Centro documentazione donna, e Laura Orlandini, Archivio UDI Ravenna.
Intervengono
– Katia Graziosi, Presidente Rete regionale degli Archivi dell’UDI dell’Emilia-Romagna
– Marco Panieri, Sindaco di Imola
– Virna Gioiellieri, Responsabile Archivio UDI Imola
A seguire visita guidata con Caterina Liotti, Centro documentazione donna
“Non manchiamo il nostro tempo”, esortava Lidia Menapace, partigiana, deputata, attivista pacifista sempre presente nelle battaglie cruciali che hanno attraversato la storia delle donne dal dopoguerra in poi. Per tracciare la storia degli ottant’anni dell’UDI, associazione nata su base nazionale nell’ottobre del 1945, si è voluto richiamare quella esortazione, perché il percorso politico delle donne che dai primi passi della vita democratica hanno preso parte alle lotte immaginando una società nuova, è un percorso che ha attraversato i decenni del secondo Novecento, mantenendo sempre viva l’attenzione verso i bisogni del proprio tempo. Andando oltre al presente, prendendovi parte, per costruire insieme un’altra ipotesi di futuro. Una storia che le donne dell’Emilia-Romagna hanno vissuto collettivamente e con grande partecipazione e intensità, come dimostrano i documenti e le fotografi e esposti nella presente mostra e conservati dai sei archivi territoriali che compongono la Rete Regionale degli Archivi Udi dell’Emilia-Romagna. I temi affrontati, gli snodi cruciali, le lotte porta te nelle piazze, pur nel loro evolversi, sono i temi dell’oggi, e fi no al presente hanno accompagnato la vita politica delle donne: la pace, il diritto al lavoro e i diritti per le lavoratrici, la libertà di scelta sul proprio corpo e l’attenzione alla salute delle donne, il contrasto alla violenza sessuale e di genere, il ripensamento della famiglia e del diritto che regola i rapporti familiari, senza dimenticare l’attenzione alla costruzione di una società della cura più inclusiva, a misura anche di donna e di bambino.
La mostra è visitabile dal 24 gennaio al 21 febbraio 2026. Ingresso libero e gratuito.
La mostra è promossa da Rete regionale Archivi UDI Emilia-Romagna, UDI Modena, Centro documentazione donna con il sostegno della Regione Emilia-Romagna
Per orari di apertura e iniziative collaterali, consulta la locandina