Collezione digitale “Archivio Gina Borellini – Fotografie private”

La collezione digitale

La collezione è costituita da 62 fascicoli di fotografie di natura privata, per un totale di 153 fotografie, conservati nell’archivio di Gina Borellini (1919-2007), ora di proprietà del Centro documentazione donna (Cdd) di Modena. Le fotografie raccontano degli affetti più cari della donna, a cominciare dal marito Antichiano Martini (partigiano arrestato e fucilato il 19 marzo 1945), il figlio Euro e la nipote Mia, le vacanze in montagna e al mare o i soggiorni a Montecatini Terme. Numerose le immagini che ritraggono le sue amicizie più intime e gli incontri occorsi all’Istituto ortopedico “V. Putti” di Bologna, luogo da lei frequentato per lenire gli effetti devastanti della guerra, che l’avevano irrimediabilmente segnata nel corpo, con l’amputazione della gamba sinistra.

Si tratta di una piccola raccolta di foto, frammentaria e lacunosa, ancorché assai preziosa: offre uno sguardo diverso sulla figura di Gina Borellini, delinea l’altro profilo della combattente e attivista politica, ossia quello di una donna ritratta nei momenti della quotidianità, accanto ai familiari, agli amici, nei giorni di ferie e di festa.

 

Il progetto scientifico

La collezione digitale è descritta e metadatata su Lodovico Media Library a livello di unità archivistica (fascicolo), che viene così a coincidere con l’unità digitale pubblicata.

La descrizione di ogni fascicolo riporta i dati relativi alla segnatura attualetitolodata, tipologia e quantità delle unità documentarie che compongono il fascicolo, descrizione sintetica del contenuto, soggetto conservatore, persone, organizzazioni e luoghi citativoci di soggettazione in grado di richiamare relazioni semantiche con altre fonti; viene registrato, infine, il nome del fotografo (se rilevato).

L’inventario archivistico dell’Archivio Gina Borellini è stato realizzato mediante la Piattaforma regionale per la descrizione archivistica ed è liberamente accessibile online in Archivi ER – Sistema informativo partecipato degli archivi storici in Emilia-Romagna.

Questa documentazione è stata digitalizzata e metadatata nell’ambito del progetto del Centro documentazione donna di Modena “#Generazionididonne: documenti, parole, immagini dagli archivi al web”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna mediante il Bando Pr Fesr 2021-2027 per la digitalizzazione del patrimonio culturale e realizzato in collaborazione con il Centro interdipartimentale di ricerca sulle digital humanities dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (DHMoRe).

 

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