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Francesco Bruno, Laila Ohanian, Stalking. Cronaca di un abuso, Roma, Curcio, 2010 Le verità raccontate in questo libro sono terribili, catturano il lettore nella morsa di una paura che cresce al ritmo serrato degli eventi. L'incubo ha inizio dopo la parola fine, quella che Laila pronuncia quando capisce che la sua storia con Marco si è ormai esaurita. Lui è un uomo di sani principi, rispettato e ammirato dagli amici per i suoi ideali e per come li difende. La metamorfosi è del tutto imprevedibile, nessun indizio lascia sospettare lo scatenarsi nella sua mente della psicosi conosciuta come "delirio paranoide". Marco non accetta la conclusione della relazione e dagli insulti passa alle percosse, dalle allucinazioni al tentato omicidio. Marco è uno stalker, e della peggiore specie. Alessia Sorgato, Stalking, Torino, Giappichelli, 2010
Il reato di molestie insistenti, più noto come "stalking", ad un anno dalla decretazione del 2009, poi convertita in legge n. 38 del 23 aprile 2009. Un'analisi capillare di tutte le sue componenti, comportamentali e psicologiche, delle aggravanti, degli aspetti processuali. Un ampio resoconto dei risvolti criminologici, medici e psichiatrico-giuridici. Un'approfondita comparazione rispetto alle fattispecie di reato più affini: dai maltrattamenti alla violenza privata, dalle molestie alle minacce, fino ai più evoluti fenomeni di cyberstalking. Questo volume si completa di una parte dedicata allo studio della legislazione, e della sua interpretazione giurisprudenziale, in vigore in Europa (Spagna, Austria, Germania, Francia, Belgio, Olanda) e nei paesi di common law, dal Regno Unito, all'Australia, Canada e negli Stati Uniti. Un breve excursus, poi, sullo stalking come ricostruito nel sociale: dalla cronaca, alla letteratura ed al cinema. La trattazione si chiude con alcune interviste ad esponenti di diverse professionalità, variamente coinvolte nello studio, nella scoperta, nella repressione del reato: dal Procuratore della Repubblica al Vice-Questore, dall'avvocato al perito fonico-informatico. Il CD-ROM contiene circa 300 sentenze, per lo più inedite. Joanna Bourke, Stupro. Storia della violenza sessuale dal 1860 a oggi, Roma-Bari, GLF editori Laterza, 2009
I racconti e le immagini della violenza, soprattutto sessuale, ci sommergono. I romanzi indugiano volentieri su eroine "sedotte" contro la propria volontà; un film americano su otto contiene una scena di stupro; a partire dagli anni Ottanta le storie di violenza e aggressione hanno lentamente conquistato un posto centrale nei reportage giornalistici. Eppure non conosciamo il numero reale di donne (o uomini) vittime di violenza sessuale. La verità è che lo stupro sfugge alla notazione statistica: numerose aggressioni non vengono nemmeno riportate alle autorità e meno del 5 per cento di quelle denunciate finisce con una condanna. I numeri spaventosi non devono intimidire: se vogliamo analizzare il flagello della violenza sessuale dobbiamo puntare uno sguardo gelido sui colpevoli e smontarne i meccanismi emotivi. È quanto fa Joanna Bourke in queste pagine. Attingendo agli studi di criminologi, giuristi, psicologi e sociologi, servendosi delle narrazioni di violenza rilasciate da vittime e aggressori inglesi e americani dalla metà dell'Ottocento a oggi e di come quei racconti sono cambiati nel tempo, combattendo con la definizione di stupro e stupratore, di consenso e coercizione, l'autrice scava nelle "motivazioni" che portano un individuo a scegliere la violenza: "Al centro di questo libro c'è lo stupratore e non la vittima. Se la categoria dello stupratore viene demistificata, la violenza sessuale non sembrerà più inevitabile. Stupratori non si nasce, si diventa. Daniela Danna, Stato di Famiglia. Le donne maltrattate di fronte alle istituzioni, Roma, Ediesse, 2009
La maggior parte delle violenze sulle donne avviene nell'ambito della famiglia. E le leggi dello Stato italiano proteggono le donne dai maltrattamenti, dagli stupri, dalla violenza psicologica e economica. Ma come agisce chi le deve concretamente applicare? Attraverso le testimonianze delle operatrici di case per le donne maltrattate di tutta Italia e delle stesse donne che vi fanno ricorso, questo libro racconta che cosa succede quando una donna decide di tirarsi fuori da una situazione di maltrattamenti da parte del partner. I poliziotti e i carabinieri, i giudici dei vari tribunali, gli assistenti sociali sono le figure chiave che possono - e per mandato istituzionale devono - aiutare le donne maltrattate in questo difficile passaggio. Ma le voci delle intervistate tracciano un quadro preoccupante di carenze degli interventi istituzionali. Attraverso i racconti di chi vive o ha vissuto la violenza nella sua vita quotidiana, tutti i problemi sono messi in luce, accanto a molti esempi di interventi positivi: se ne traggono suggerimenti pratici per tutti coloro che se ne devono e vogliono occupare. Le intervistate compongono un cahier des doléances che chiede ascolto presso l'opinione pubblica e presso i politici, perché controllino che le leggi vengano effettivamente applicate, modificando la cultura che giustifica le violenze contro le donne perpetuando il diritto assoluto del pater familias tra le mura domestiche.
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